Abbazia di Valvisciolo - Associazione Pro Loco Sermoneta

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Abbazia di Valvisciolo (Sermoneta)

Dedicata a Santo Stefano si trova a 100 m. di altitudine sul fianco ovest del Monte Carbolino ai piedi dei terrazzamenti pre-romani. Inizialmente il monastero fu abitato dai monaci Basiliani (sec X-XI), successivamente dai Cavalieri Templari che la ebbero in dono per i loro servizi in Terra Santa. L'Abbazia fu anche la sede dei monaci Cistercensi di Marmosolio che quando nel 1206 ebbero il permesso di rimanervi diedero inizio ai lavori dallo stile “Gotico-Cistercense” creato dall'ordine di Citeaux. Valvisciolo fa riferimento all'Abbazia Madre di Clairvaux. 'ingresso laterale dell'Abbazia di Valvisciolo si può accedere ai locali del Dispensarium dove, nell'ottobre del 2003 fu istituita la galleria dedicata all'abate Stanislao White (1838-1911); generoso monaco irlandese che si prodigò per l'abbazia che diresse fra la fine del 800 e i primi del 900.


La galleria nacque dalla donazione di 41 opere quasi tutte incisioni originali e disegni databili tra inizio 500 e 800 da parte di Guglielmo Guidi. Tra gli autori più famosi ricordiamo: Guido Reni, Guercino, Giovan Battista Piranesi. La collezione comprende anche alcune opere della stessa abbazia: una Deposizione (olio su tela del Pomarancio del 1589); una Vergine Immacolata (attribuita a Raimondo Giarré del 1857); un ritratto di Papa Pio IX (del 1842 di Giovanni Vitta) e infine quello dell'abate White (del 1902 attribuito ad Aurelio Miriani).

 
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